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Posizione corrente: Professore ordinario di Patologia vegetale

 Posizioni accademiche
1975               Laureato in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Bari.
1976-1978    Borsista del CNR presso l’Università degli Studi di Bari.
1978-1985     Assistente ordinario di Microbiologia agraria e tecnica presso l’Università degli Studi di Bari.
1985-1993     Professore associato di Batteriologia fitopatologica presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.
dal 1993        Professore ordinario di Patologia vegetale presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.
dal 1997         Componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in “Protezione delle Piante” presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.
dal 2006         Componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in “Sviluppo sostenibile e Cooperazione internazionale” presso il CIRPS,. Università degli Studi “La Sapienza” di Roma.
Attività accademiche
1989-1991     Membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi della Tuscia, in rappresentanza dei Professori di II fascia.
dal 1994        Delegato del Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo per i rapporti di collaborazione scientifica e culturale con l’Albania.
1995-2001     Direttore del Dipartimento di Protezione delle Piante dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.
2000-2004      Presidente della Commissione consultiva del Senato Accademico “Ricerca Scientifica” dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.
2006-2008    Membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi della Tuscia in rappresentanza dei Professori di I fascia.
dal 2007        Coordinatore del Dottorato di Ricerca in “Protezione delle Piante” dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.
2009-2011    Membro eletto del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.
dal 2011        Direttore del Dipartimento di “Scienze e Tecnologie per l’Agricoltura, le Foreste, la Natura e l’Energia” dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.
dal 2011        Membro del Senato Accademico dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.
                        Componente di Commissioni giudicatrici per Ricercatori, Professori associati e Professori ordinari
Attività di ricerca
 Responsabile di ricerche pluriennali riguardanti aspetti fitopatologici in agricoltura, finanziate dal CNR, dal MURST, dal MIPA, dalla Regione Lazio, da soggetti privati.
Coordinatore nazionale e/o componente di Progetti di cooperazione e ricerca con Paesi in via di Sviluppo (in particolare con l’Albania), finanziati dall’UE:
JEP Tempus n. 6132-1993 (Improvement of olive and oil production in Albania);
JEP Tempus n. 16079-2001 (Institutional evaluation at the Agricultural Universities);
JEP Tempus n. 19021-2004 (Master Science in Agriculture).
Responsabile del Progetto, finanziato dal MAE, sul “Miglioramento della olivicoltura e della viticoltura in Albania per una agricoltura sostenibile” (2002).
Responsabile dell’Unità di Ricerca di Patologia vegetale nel Progetto triennale FAO su “Improve the cultivation of olive in Nepal” (2006-2009).
Autore di circa 230 articoli scientifici pubblicati su Riviste nazionali e internazionali.
Socio di due Società scientifiche italiane (SIPaV e AIPP) e di quattro internazionali (MPU, BSPP, APS, ISHS).
Referee per Progetti MURST-Cofin. Revisore delle riviste internazionali “Journal of Phytopathology”, “Journal of Applied Microbiology”, “Phytoparasitica”, “Advances in Horticultural Science”, “Vitis”.
Principali linee di ricerca:
aspetti biologici, epidemiologici e genetici nelle interazioni pianta-batteri fitopatogeni; studi sulla colonizzazione dei tessuti vegetali e del filloplano da parte di batteri patogeni; valutazione dell’effetto dei fattori pedo-climatici sul quadro sintomatologico di fitopatie ad eziologia batterica; impiego di tecniche avanzate per il monitoraggio e la diagnosi di fitopatie su piante di interesse agrario e forestale; lotta biologica mediante l’impiego di batteri antagonisti e “plant growth promoting rhizobacteria”; possibilità di controllo di batteri e funghi fitopatogeni mediante tecniche a basso impatto ambientale.

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